Il monastero di Alçobaca, si trova nell’omonima cittadina, nella região centro (regione centro), in Portogallo, a circa un’ora e mezza di auto da Lisbona. È un monastero di architettura gotica cistercense, ed è il primo esempio pienamente gotico del paese. È, inoltre, patrimonio dell’umanità dal 1989.

LA SUA STORIA.
Venne fondato nel 1153, come dono per Bernardo di Chiaravalle, poco prima della sua morte, dal primo re portoghese, Alfonso I, per celebrare la sua vittoria sui Mori, a Santarém. La costruzione del monastero iniziò nel 1178, mentre la chiesa venne completata nel 1252.
I monaci dedicarono le loro vite alla contemplazione religiosa e alla creazione di manoscritti miniati e trattati. La biblioteca di Alcobaça fu una delle più importanti e significative biblioteche medievali portoghesi, ma venne saccheggiata durante l’invasione francese del 1810.
Molti membri della famiglia reale vennero seppelliti all’interno, le cui tombe sono ancora visibili. Ma c’è una storia, molto toccante che si scopre entrando nel monastero: l’amore tra Pedro e Inês de Castro.
La storia nella storia: L’amore fatale.
Pedro, era figlio di re Alfonso IV e Beatrice di Castiglia. Era l’erede al trono, e come immaginabile suo padre aveva delle idee ben precise, stringere un’alleanza forte con la Corona di Castiglia, visti alcuni problemi politici.
Cosa meglio di un matrimonio?
Fu così allora che si celebrò un matrimonio per procura, nel 1336, tra Pedro e Constança Manuel de Villena, dentro di lei scorrevano il sangue reale della Corona di Castiglia,da parte di padre e quello Aragonese, da parte di madre.
Perfetto! Penserete, no?
La storia non finisce qui, l’amore non può essere comprato, né tanto meno può essere uno scambio tra famiglie reali.
Dopo alcuni conflitti politici, per cui Costança fu detenuta a Toro per alcuni anni, causa della guerra tra Portogallo e Castiglia, nel 1339, la futura regina si trasferì in Portogallo.
Come era solito durante il medioevo, per le nozze in presenza, Costança portò con sé una dama di compagnia, Inês de Castro. La passione è rovente, visibile e i due si innamorano, vivendo per anni una relazione clandestina.
La relazione diventa sempre più visibile però, tant’è che dopo molte tensioni tra Pedro e suo padre, il re, Inês viene esiliata nel 1344 ad Alburquerque, vicino al confine Castigliano. Alfonso IV temeva che i fratelli di Inês, molto influenti nella corte Castigliana, potessero condizionare Pedro e creare problemi politici.
L’amore continua…
Pedro e Inês continuano una relazione epistolare, scrivendosi e facendo vivere a distanza quell’amore tanto forte. Ma qualche tempo dopo Costança muore dopo aver dato alla luce Fernando, futuro re. Pedro allora coglie la possibilità di far ritornare Inês a Coimbra, dove vivranno per anni, avendo addirittura quattro figli.
La tragedia.
Il 7 gennaio 1345 Alfonso IV, sfrutta la lontananza del figlio per commissionare l’omicidio di Inês. Alcune fonti suggeriscono che la donna si trovasse vicino ai suoi figli, ancora piccoli, quando venne uccisa e che il re fosse presente. Perde così la vita molto giovane e questo lascerà nel cuore di Pedro un vuoto incolmabile, ma la vendetta non tarderà ad arrivare.
Pedro taglió ogni tipo di rapporto con il padre, e dopo la morte di quest’ultimo nel 1357, diventando re, catturò due assassini su tre e organizzò un vero e proprio processo pubblico. Le fonti raccontano che i due furono torturati e gli fu strappato il cuore dal petto ancora pulsante. Dichiarò poi al popolo che aveva sposato Inês in segreto anni prima . Tutto questo valse a Pedro il soprannome di “o Justiceiro” (Il giustiziere)
La traslazione e la leggenda.
Pedro nel 1362, ordinò la traslazione del corpo di Ines da Coimbra ad Alçobaca. Il suo corpo fu scortato da cavalieri , alti funzionari di corte e clero, e il popolo di ogni villaggio in cui esso passava era tenuto ad assistere a quel manifesto solenne religioso, che era riservato ai re.
La leggenda racconta che durante la riesumazione del corpo, Inês venne dichiarata regina, posizionata su un trono e la corte fu costretta a baciarle la mano. La regina quindi venne deposta in un sarcofago gotico raffigurante scene della Passione e del Giudizio universale. Pedro fece realizzare anche per lui un sarcofago gotico, incredibilmente simile ma le scene sono diverse: quelle del re rappresentano San Bartolomeo, suo santo protettore e scene di vita di lui e Inês, tra cui il suo omicidio e la vendetta successiva.
L’amore eterno.
Re Pedro morì il 18 gennaio 1367, il suo corpo come richiesto venne deposto nel sarcofago affianco a quello di Inês. Ma nel XVIII secolo, durante dei lavori vennero posti uno di fronte all’altra, in modo da incontrarsi nuovamente nel giorno del Giudizio universale e per guardarsi ancora una volta, per sempre.


INES A SX. PEDRO A DX.
Perché visitarlo ?
La chiesa che ospita i sarcofagi è gratuita. È un capolavoro d’arte gotica, e si respira un aria malinconica, sembra di percepire l’amore che centinaia di anni fa provavano Pedro ed Inês. Sono sicuro che troverete anche voi motivazioni infinite per venire a visitare questa gemma, incastonata, in Portogallo. Un luogo che unisce bellezza, religione e amore.
Ogni passo.. Una parola…
