Pillole culturali, Riti e Tradizioni.

Carnevali nascosti d’Europa: tradizioni arcaiche che resistono al tempo.

Tutti conoscono il Carnevale di Rio, il Carnevale di Venezia o il Carnevale di New Orleans.
Ma sicuramente non molti hanno sentito parlare delle feste carnevalesche di cui vorrei parlarvi.
Rituali antichi, maschere che parlano d’identità culturale forte e anime di villaggi piccoli, che fanno parlare di loro, almeno una volta all’anno.
Viaggerete con me tra alcuni degli spettacoli più particolari d’Europa.

✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠


“Gl’ Cierv”: l’ancestrale carnevale di Castelnuvo al Volturno (Italia).

Immagina di trovarti in un borgo, tra le montagne molisane, abitato da nemmeno trecento persone, ma di assistere ad uno degli spettacoli più intensi della tua vita.
Gl’ Cierv“, è un rito carnevalesco, dalle radici antichissime, tanto che nemmeno storici e antropologi riescono a datarne con precisione l’origine.
In molti pensano che fosse già praticato in epoca sannitica, popolazione italica che abitava il territorio prima dell’arrivo dei Romani, o che sia un discendente dei “Lupercali” feste per l’arrivo della Primavera, visto il periodo in cui si celebra.

Il Carnevale di Castelnuovo: in cosa consiste?

Come in molti borghi italiani, c’è l’utilizzo di costumi antropomorfi: in questo caso quello del cervo, da cui deriva appunto il nome, animale presente in quei luoghi montani.
È simbolo delle forze selvagge della natura, ma anche di rinnovamento.

Il paese diventa un teatro all’aperto. Il tutto inizia con una scena molto forte: un gruppo di “janare” che danzano intorno al fuoco.
Le janare sono streghe che fanno parte del folklore di molte regioni del centro Italia.
Urlano quasi impazzite. Rappresentano il male, le paure e l’inverno preannunciando la parte cruciale del rito.

Il cervo entra quindi in scena, distruggendo i raccolti e avventandosi contro gli abitanti del borgo.
È irruento, in questa fase è rappresentata la forza distruttiva della natura.
Il cervo improvvisamente diventa tranquillo.
Nella seconda fase, infatti la musica diventa dolce e gioiosa: entra in scena la cerva, che intreccia con lui, una danza d’amore.
Questo dettaglio fa pensare a molti studiosi la possibilità che possa essere un rito dedicato a Dioniso, spesso rappresentato da un cervo.

Subito dopo la danza non solo il cervo torna aggressivo, ma anche l’amata lo segue, continuando nell’opera di distruzione.
Il male deve essere sconfitto nel borgo, entra quindi in azione il Martino, figura d’energia benevola, che doma inizialmente gli animali e li cattura.
Ma la natura è troppo forte, i due si liberano, il terrore torna a cospargere le strade di Castelnuovo: così un cacciatore, dai poteri sciamanici spara ai due cervi, uccidendoli.
Grazie ai suoi poteri, però, dona loro una nuova vita, quella della calma e dell’armonia, cosicché uomo e natura possano vivere in pace.

Nel borgo torna il silenzio. La primavera può arrivare.

Spesso il valore del Folklore italiano viene dimenticato, facendoci perdere esperienze uniche nel genere.

E tu? Non sei ancora convinto ad andare a Castelnuovo?

Info utili.

Dove: Castelnuovo al Volturno comune di Rocchetta al Volturno.
Si raggiunge facilmente sia da Napoli che da Roma: da entrambe le città dista circa 2 ore di auto.

Quando: l’ultima domenica di Carnevale (quindi la domenica prima del Martedì Grasso).

Curiosità: Durante il XX secolo la tradizione stava andando in declino e per diversi anni si stavano perdendo desiderio e risorse per celebrarla, soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale. Ma nel 1985 alcuni giovani del posto, con tanta fatica, sono riusciti a recuperare uno degli spettacoli più belli d’Italia, grazie alle pochissime fonti e ai racconti degli anziani.

✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠

Il Carnevale più antico d’Europa?
Vevčani e il carnevale più “caotico” dell’Est Europa.

Per alcuni il carnevale è motivo di svago, per molti è una maniera per sentirsi connessi al passato e per alcuni è un modo caotico per esorcizzare paure e festeggiare l’anno nuovo.

Carnevale e Capodanno: ma come?

A Vevčani, un piccolo villaggio nella Macedonia del Nord, si celebra un carnevale un po’ particolare.
I festeggiamenti iniziano il 13 gennaio e continuano il 14, ovvero il giorno di San Basilio e l’inizio del Nuovo Anno, secondo il Calendario Giuliano, sistema in uso in molti Paesi Ortodossi dell’Est Europa.
Il Capodanno prende il nome di Vasilica.
Questa tradizione carnevalesca ha radici antichissime, tant’è che gli abitanti del posto sostengono che il loro Carnevale sia nato 1400 anni fa, o addirittura di più.

Ma facciamo un po’ di chiarezza…


Non si hanno testimonianze scritte sull’ inizio del Carnevale di Vevčani, tant’è che si sono creati dibattiti interessanti sulla veridicità della sua antichità.
Durante il periodo Ottomano durato circa 500 anni, nei registri ufficiali non compare nulla riguardo il Carnevale.
Però molti storici, antropologi ed etnologi hanno chiarito che trattandosi di un aspetto culturale, tramandato oralmente, è plausibile non venisse registrato.
Gli studiosi convengono tutti che si tratti di un rito molto antico, dagli aspetti pagani.
La Chiesa negli anni lo ha tollerato e non si è opposta, visto il collegamento con San Basilio e il carattere forte che da sempre contraddistingue gli abitanti del posto.
Nel 1991, infatti, la Macedonia del Nord dichiarò l’Indipendenza dalla Jugoslavia.
Vevčani in segno di protesta satirica contro il governo si proclamò addirittura Repubblica indipendente.
La Repubblica di Vevčani” iniziò a stampare banconote e francobolli che rappresentavano il villaggio.
Questo spirito indipendente è lo stesso che si ritrova nel Carnevale: una festa che, da secoli, è la dimostrazione di forza e di identità autentica degli abitanti.

Entriamo nel vivo del Carnevale.

Questo Carnevale non ha un corteo organizzato.
Sembra più un teatro cittadino e spontaneo dove recitano maschere grottesche, mostri mitologici e personaggi satirici.
I costumi sono molto dettagliati, vengono preparati con largo anticipo ogni anno ed in segreto, così ognuno ignora quale sarà la maschera dell’altro.
Tuttavia c’è una forte tradizione legata, da secoli, a quattro maschere fisse: “lo Sposo e la Sposa”, “i Musici”, “August il Matto” e “i Diavoli”.

Ognuna di queste maschere ha un ruolo preciso: gli sposi richiamano l’idea di fecondità e nuovi inizi, i musici portano la vitalità della festa e del popolo, il matto è contro ogni regola e dà voce alla parte più folle del villaggio, mentre i diavoli ricordano che c’è sempre un male da scacciare, almeno per un giorno.


I locali e i visitatori ballano danze tipiche fino a tarda notte.
Inoltre è quasi obbligatorio bere vino per gli adulti.
Chiunque può entrare nelle case aperte e trovare ospitalità, e soprattutto vino!

Uno spettacolo di colori, satira e vita, celebrato spesso in condizioni metereologiche non favorevoli, vista l’altitudine a cui si trova il villaggio.

E tu? Andresti ad esorcizzare le tue paure e augurarti un nuovo anno, ma con l’atmosfera del Carnevale?

Info utili.

Dove: Vevčani, Macedonia del Nord.
Si trova a circa 3 ore d’auto dalla capitale Skopje.

Quando: 13 e 14 gennaio.

Curiosità: Inizialmente le maschere erano riservate agli uomini.
Addirittura la sposa era rappresentata da un uomo, ma con il passar del tempo sempre più donne del villaggio hanno iniziato a partecipare e oggi sono completamente parte di questa splendida tradizione.
Se visiterai Vevčani potrai ricevere un passaporto, un souvenir unico nel genere.
Lo spirito di questo villaggio è provocatorio e satirico, e il suo Carnevale più unico che mai lo dimostra, da sempre!

✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠

Lazarim tra legno e fuoco: il Carnevale del rinnovamento.

Continuiamo il viaggio, approdando nel Nord del Portogallo.
Siamo nel distretto di Viseu, precisamente a Lazarim.
Si trova nella regione del Douro, famosa per il vino.
Lazarim conta qualche centinaio di abitanti, è un villaggio con una forte impronta agricola, viva da secoli così come tradizioni e usanze: è qui che si festeggia uno dei Carnevali più antichi e autentici della nazione.
A rendere tutto ancora più unico, qui a Lazarim, è il legno che prende vita…

Il Carnevale del legno.

Di padre e in figlio, a Lazarim c’è una tradizione: intagliare il legno con un amore incredibile, dar vita alle maschere e farle sfilare durante il Carnevale.
Le maschere cambiano di famiglia in famiglia, grazie allo stile unico di ogni artigiano.
I personaggi sono molti: diavoli, streghe, figure grottesche e caricature satiriche.
Ma ogni anno ci sono due protagonisti importantissimi: il “Compadre” e la “Comadre“.
Rappresentano lo spirito del popolo, le due componenti ancestrali: il maschile e il femminile.
Durante il Carnevale, nei secoli, si è mantenuta viva la tradizione della sfida tra uomini e donne, fatta di scherzi e satire.
Per un giorno le donne, guidate dalla Comadre, prendono in giro gli uomini; poi tocca al Copadre guidare la rivincita maschile contro le donne.
Giochi, battute, scenette sarcastiche e musica dal vivo accompagnano il corteo delle maschere in legno, i Caretos.
L’ultimo giorno il Martedì grasso la festa termina con la lettura di due testamenti sarcastici, che ridicolizzano il sesso opposto.
E per finire due grandi pupazzi di paglia, che rappresentano Copadre e Comadre, vengono bruciati in un falò purificatore.

La storia del Carnevale di Lazarim.

Come sempre datare precisamente una tradizione orale, è complicato.
L’antichità del rito di Lazarim è però certa.
Negli anni la modernità ha reso tutto più turistico, ma gli abitanti ci tengono a far conoscere l’identità millenaria del Carnevale.
Infatti gli studiosi sono d’accordo che sia un rito d’origine pagana, probabilmente di esorcizzazione delle paure e di rinnovamento.
Molti antropologi hanno ipotizzato si tratti di una tradizione discendente dai riti Celtici, legati al raccolto e alla fertilità.
La Chiesa per alcuni anni si è opposta e ha tentato di cancellare questa tradizione, visti i caratteri satirici, le maschere poco “ortodosse” e le origini.
Dal 1985 però, è stato recuperato e istituzionalizzato come patrimonio culturale locale.


E tu? Berresti un bicchiere di buon vino ammirando il Carnevale di Lazarim, tra i più spettacolari di Europa?

Info utili.

Dove: Lazarim, Lamego. Distretto di Viseu, Portogallo.
Si trova a circa 1h: 30 da Porto.

Quando: Il Carnevale di Lazarim si celebra ogni anno nel periodo di Carnevale, dura circa un mese, culminando il Martedì Grasso con la sfilata dei Caretos e il falò rituale che conclude i festeggiamenti.

Curiosità: C’è un detto popolare: “A Lazarim è l’unico posto dove il diavolo è bello”.
Richiama le maschere grottesche così attentamente scolpite.
Inoltre nel 2018, è avvenuta la richiesta da parte del comune, di far inserire il Carnevale nel Patrimonio Unesco.

✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠ ✠

Ogni passo… Una parola…

Lascia un commento